QUELLO CHE FAI E’ VERAMENTE BELLO, PORTERO’ MIO FIGLIO!
Tante volte ultimamente ho sentito questa affermazione.
Spesso ho risposto “Va bene, io ed i cavalli vi aspettiamo”, ma dentro di me c’era qualcosa che mi convinceva poco… alcune volte ho percepito che i figli erano contenti di venire a vivere un’esperienza con i cavalli, altre volte magari era più un desiderio del genitore che cercava una via per poter provare a conoscere meglio suo figlio, sentirsi più appagato con sè stesso, magari meno in colpa e “di aiuto” per il proprio figlio, specie in età adolescenziale.
Ogni incontro è stato bello sul serio, ma spesso dietro quegli occhi vedevo altro, qualcosa di più profondo e radicato. I nostri condizionamenti, blocchi emotivi, paure e comportamenti nella maggior parte della nostra vita sono collegati ai modi di fare, al modo di comunicare o Non comunicare, alle storie personali, al lignaggio dei nostri genitori, in quanto le prime figure con cui il bambino passa più tempo nei primi anni della sua vita.
Ed allora ho notato che all’affermazione “Porterò mio figlio”, dentro di me in automatico usciva “Venite insieme a vivere l’esperienza Hakuna Matata” o “Vieni prima tu”.
Questo spazio è dedicato a TUTTI I GENITORI, anche i Migliori!
Perché SOLO partendo da NOI, possiamo migliorare il rapporto con i nostri figli, comunicare con loro, comprendere come mai spesso reagiscono in un certo modo, perché proprio LORO (i figli), sono il continuo della nostra storia personale. Conoscendo quindi meglio me stesso, liberando le mie paure, ferite emozionali posso aiutare e soprattutto liberare anche loro.
Ognuno di noi sceglie i genitori con cui arrivare qui, non per caso, ma perché abbiamo da imparare qualcosa da loro.
E l’insegnamento più bello che ogni figlio vorrebbe ricevere è l’AMORE PER SE’ STESSI.