Riprendendo un passo del libro “La libertà di essere se stessi” di Akival Costantino:
“Non è facile dire la verità a noi stessi!
Abbiamo imparato a nasconderci dietro la maschera con tale efficienza che abbiamo finito col credere che quella maschera è essenziale alla nostra sopravvivenza e che senza di essa non ce la faremmo a muoverci all’interno della società.
Continuiamo quindi a sostenere le finzioni che quella maschera contiene, ad affinare le strategie che la mantengono attiva e funzionante e a fare una gran fatica per continuare a nascondere anche a noi stessi la sua fondamentale falsità.
Allora, come possiamo cominciare a dire a noi stessi la verità?
Il passo essenziale è riconoscere che dentro di noi esiste un conflitto fondamentale tra controllo da un lato e libertà e amore dall’altro e che, essendo questo conflitto doloroso abbiamo creato modi ingegnosi per non sentirlo e quindi non esserne consapevoli.”
Oggi giorno viviamo in una società che purtroppo non è molto d’aiuto. Spesso in tanti contesti, come il lavoro, ma anche la scuola, lo sport, l’aggregazione culturale, impongono delle regole, dei pregiudizi e di conseguenza in maniera inconscia e conscia, dentro ognuno di noi, si instaurano delle pulsioni, delle tensioni, delle somatizzazioni di rabbia, paura, vergogna, umiliazione, sensi di colpa che diventano parte della nostra quotidianità. Il nostro Giudice interiore ha una grande alimentazione ed è sempre pronto ad attaccarci, metterci alla prova con frasi tipo “Non va bene così come sei; oppure dovresti essere più magro, più intelligente, più ricco, più bisogno, oppure meno egoista, meno arrogante, meno, più, meno, più... Al solo scopo di voler e poter essere accettato da te stesso ed essere quindi amato e accettato dagli altri.
Ci ritroviamo allora a vivere in un continuo conflitto interiore, che si trasmuta in uno esteriore per la vitale necessità di scaricare quell’accumulo di energia che si crea dentro e che se trattenuto troppo a lungo, potrebbe diventare molto dannoso, in primis per noi stessi e poi per gli altri. Anche se in apparenza questo scarico energetico, a livello fisico, mentale ed emotivo, sembra la soluzione al conflitto, bisogna precisare che non è del tutto così. In quanto, se non si è del tutto consapevoli di cosa sta accadendo, lo scarico energetico diventa una abitudine, un modo per non assumerci la responsabilità della nostra vita e continuare quindi ad incolpare gli altri per ciò che siamo e quello che facciamo. Ci mettiamo nella situazione di trovare qualcuno da attaccare, criticare, se non aggredire per spostare la nostra attenzione verso l’esterno, per paura di guardarci dentro. Cosa ne deriviamo?
Sentirci meglio, quasi appagati, sollevati per avere scaricato la nostra energia, ma soprattutto ci allontana dalla nostra più grande ferita, che a ha che fare con il fatto di non essere in contatto con il nostro valore personale: di saperlo riconoscere, piuttosto che dipendere dall’accettazione e riconoscimento altrui.
Avendo perso contatto con la nostra anima, viviamo dietro questa maschera che si chiama personalità.
Questo meccanismo di difesa si attiva fin da bambini e ci accompagna per tutto l’arco della nostra vita, se non siamo in grado di fermarci, rimanere in ascolto e soprattutto in apertura per riscoprire la verità. Non riusciamo a vedere bene l’origine delle nostre frustrazioni, insoddisfazioni, fallimenti, condizionamenti e spesso, quando si apre un piccolo spiraglio dentro di noi, non siamo in grado di andare oltre, dare un senso a tutto ciò, compensando con alcool, droghe, shopping, o qualsiasi altro tipo di dipendenza. Preferiamo quindi nasconderci dietro una bella facciata, in realtà del tutto finta.
L’esperienza che si vive con i cavalli, ti può aiutare ad andare a togliere proprio queste maschere, andare oltre l’apparenza; entrare quindi di nuovo in contatto con te stesso, accendere i famosi “bottoncini rossi” e riportarti a rivivere quei momenti, eventi di vita che abbiamo allontanato, in cui ci siamo distaccati emotivamente e fisicamente. I cavalli hanno il potere di portarti quel nutrimento, amore e consapevolezza per Ri-condurti di nuovo a casa.